Fiera delle banalità economico finanziarie

Interessantissimo articolo del nostro Vice Presidente Dott. Efisio Pinna sui fantomatici MINIBOT-TI, ultima invenzione (catastrofica) di chi si trova in condizioni disastrate nei propri conti pubblici.


Dunque ci siamo, una nuova puntata di una Telenovela che ogni volta mostra un titolo ad “effetto”. Lo schermo su cui si svolge la puntata è il nostro Paese dove si esibiscono di volta in volta nuovi attori e protagonisti.

Parliamo dei fantomatici MINIBOTTI ovvero l’ultima invenzione, catastrofica, di chi si trova in condizioni disastrate nei propri conti pubblici.
E’ come se una famiglia, piena di creditori (la Pubblica Amministrazione) decidesse di pagare i propri “Creditori” con una banconota nuova, non esistente sul Mercato e pretendesse di ripianare in questo modo i propri debiti.

Ora, al di là del fatto che nessuno sarebbe disposto a prendere questa roba che serve soltanto al Debitore (lo Stato) per potersi ridurre il Debito, ciò che è peggio è che questi MINIBOTTI:

  • non hanno scadenza
  • non hanno tasso di interesse
  • il Creditore, perderebbe gli interessi di mora che invece oggi gli sono riconosciuti, al saggio di interesse, aggiornato dal MEF per il 1^ sem 2019, dello 0,8% a cui sommare l’8%.

Si tenga presente che la Pubblica Amministrazione ha il diritto di pagare entro 60 giorni dalla data di emissione della fatture da parte del fornitore, ovvero in questo caso il Creditore. Quindi, come ha affermato la BCE, o i Minibot sono debito oppure sono moneta vera e propria e quindi in quest’ultimo caso sarebbero “illegali”.

Ora si pensi che cosa significherebbe avere in tasca della valuta parallela sul Mercato, quindi moneta cattiva che scaccia quella buona, con il Creditore che può decidere di non accettare in pagamento. E’ ovvio che subirebbero una immediata svalutazione con l’effetto di penalizzare proprio quelle aziende più deboli che avrebbero “moneta” che nessuno prenderebbe in pagamento.

Peraltro, lo Stato per liberarsi dei propri debiti in moneta diversa da quella circolante, commetterebbe una violazione del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

Si aggiunga che:

  • l’Italia peggiorerebbe la sua reputazione e affidabilità riducendo la fiducia verso l’Italia. Questo perché il Mercato valuterebbe in maniera ulteriormente negativa questo escamotage. Rammento che Italia ha Rating BBB con outlook negativo: significa che il passo successivo è andare in una categoria definita dal Mercato Speculativa (BB), il che comporta un aumento dei Tassi di Interesse ed un allontanamento degli Investitori Istituzionali dall’Italia che presterebbero danaro a Paesi più Sicuri ed Affidabili;
  • sarebbe destabilizzante per l’Italia perché rammento che ogni anno abbiamo bisogno di raccogliere 400 miliardi di Euro per Finanziare il nostro Enorme Debito e per il quale paghiamo 65 miliardi di Interessi all’anno. Rammento che il ns Debito Pubblico è, a Marzo 2019, pari a 2.359 Miliardi di Euro;
  • infine rappresenta chiaramente l’anticamera di uscita dall’Euro, effettuata anche in maniera poco corretta e per di più mascherata, le cui conseguenze sarebbero disastrose per un Paese come il nostro già così fragile.

E’ paradossale ma questa “ultima invenzione” ha avuto il solo effetto che sui Mercati l’ultima emissione di Titoli Quinquennali della Grecia avvenuta venerdi 31 maggio, per la prima volta dal Marzo 2008, rende l’1,7% contro l’1,82% dei quinquennali italiani. Questo significa che il Mercato percepisce meno rischiosa la Grecia rispetto all’Italia.

Meditate Gente Meditate.


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